Dopo una settimana di caldo soffocante a Roma, ci è venuta la fissa: scappare in Sardegna prima che finisca l'estate.
Io, Marco e Sara ci siamo ritrovati in cucina, tra il ventilatore rumoroso e il tavolo pieno di cartine, confrontando prezzi e orari come se stessimo preparando una spedizione.
Benché avessimo promesso di prenotare con largo anticipo, al dunque il traghetto da Civitavecchia era quasi tutto pieno e gli aerei costavano un occhio della testa.
A furia di ricaricare le pagine, abbiamo scovato un notturno per Olbia con poltrone reclinabili, a patto che partissimo di mercoledì e tornassimo a metà settimana.
Lì è cominciato il balletto degli incastri: ognuno con i propri turni di lavoro, e io che temevo di non ottenere i giorni, se non fosse stato per il capo che, miracolosamente, ha detto "vai, te lo meriti".
Per dormire, Marco spingeva per un appartamentino a due passi dalla Pelosa, ma ad agosto i prezzi erano una follia e i commenti dicevano che non si respirava.
Sara, più pratica, ha proposto un agriturismo nell'entroterra vicino ad Alghero: meno mare a portata di mano, ma cibo vero, silenzio e strade libere, purché andassimo a settembre.
Nel dubbio, ho chiamato mia zia che c'è stata mille volte e, figurati, aveva pure un codice sconto per il noleggio di una Panda da un'agenzia locale.
Ci toccava fare i conti anche con i bagagli, perché sul traghetto le cabine erano finite e con le poltrone conviene viaggiare leggeri: zaini morbidi, un pareo che faccia da tutto, e via.
Non appena abbiamo fissato le date, è partita la raffica di messaggi sul gruppo: "prenoto io la caparra?", "chi carica la patente sull'app del noleggio?", "prendiamo il parasole o lo compriamo lì?"
Mia nonna, che ha fiuto per le tradizioni, ci ha raccomandato di tornare con pane carasau, mirto e un po' di bottarga, come se fosse una missione diplomatica.
Alla fine, con il caffè shakerato tra le mani e il sole che calava sui tetti, abbiamo premuto "conferma": una settimana scarsa, ma pensata bene, per respirare e ricordarci perché vale la pena partire.